I dati provenienti dal rapporto previsionale delle dinamiche di spesa con carte di credito dell'osservatorio acquisti di CartaSi sono chiari. La spesa degli italiani aumenterà complessivamente del 2,9% nel 2014, nel 2015 la crescita sarà del 2,6%, portando il totale speso con carta a 81,7 miliardi di euro (erano 76,3 miliardi a fine 2012), il 17,2% dei quali arriverà dall'e-commerce (contro il 12,3% di fine 2012).

I dati positivi sull'acquisto con le carte di credito in Italia si inseriscono, per fortuna, in un contesto più generico di crescita economica: secondo l'FMI e anche secondo il Governo, il PIL tornerà ad essere positivo nel 2014. Solo una piccola discrepanza nella stima: per il Fondo Monetario Internazionale la crescita sarà pari allo 0,7%, mentre per il Governo cresceremo dell'1%. Questo 2013, quindi, dovrebbe essere l'ultimo anno a chiudersi in negativo.

Ma torniamo alle carte di credito. In rete si spende meglio: l'e-commerce, con una crescita pari al 13,9% nel 2014 e una dell'11,3% nel 2015 (14 miliardi di euro totali), merita di posizionarsi al centro della ripresa economica. Francesco Pallavicino, responsabile analisi di mercato e posizionamento di CartaSi, spiega: "Da maggio ad agosto abbiamo avuto la conferma di crescite importanti nel settore. Anche per quanto riguarda la spesa turistica: il trend osservato durante le vacanze pasquali non era altrettanto incoraggiante".

Perché si parte dall'e-commerce? Perché in rete si spende meglio. "Basta fare un giretto in Rete per confrontare al volo diverse tipologie di offerta in modo trasparente e immediato, controllando pure i vantaggi dei prodotti rispetto al costo con pochi click" aggiunge Pallavicino.

Gli italiani, dunque, spendono bene in rete per gli acquisti tecnologici, ma non si può dire lo stesso per le "spese tradizionali" dove, nonostante piccoli segnali di crescita, rimangono in stand by: abbigliamento, le calzature e beni per la casa. La ripresa, allora, comincia dalla telematica.