CCP Italia, una società specializzata nella protezione delle carte di pagamento, ha elaborato un'analisi sulle frodi relative alle carte di credito rubate. Secondo i numeri relativi all'anno 2012, il trend dei furti è salito del 26% facendo registrare un valore di 7,15 milioni di euro sottratti in modo illecito, dopo appunto aver rubato carta di credito o bancomat.

Oggi, mercoledì 26 settembre, a Milano si è svolta l'iniziativa pubblica "Contro il furto fatti furbo!" per sensibilizzare i cittadini sui pericoli derivanti da furti e borseggi. Ai passanti sono stati sottoposti questionari per rilevare la loro preparazione al rischio di furto della carta di credito. Il risultato? Secondo le risposte date dai meneghini siamo un po' troppo distratti e sottovalutiamo il pericolo.

"Anche se in valori assoluti il valore delle frodi con carte di credito rubate non sono allarmanti - commenta Filippo Monasterolo, country manager di CPP Italia - non bisogna abbassare il livello di attenzione. Molto spesso furti e borseggi sono favoriti da nostre cattive abitudini, come ad esempio quella di mettere il portafoglio nella tasca posteriore dei pantaloni o di dimenticare borse e borselli aperti. Le tecniche che abbiamo analizzato sono le più svariate ma certamente il borseggiatore punta molto sull'effetto sorpresa e anche sul contatto fisico con la vittima che distoglie l'attenzione".

Secondo i dati elaborati da CPP Italia il valore delle frodi compiute con carte di credito rubate nel nostro paese è stato nel 2012 pari al 13% del valore totale delle transazioni non riconosciute dai legittimi titolari. Nel 2011 si sono verificati 6 borseggi ogni 1.000 abitanti (fonte BES 2013) e il fenomeno, com'è facile immaginare, ha una maggiore incidenza nelle grandi città, dove traffico e confusione nascondono i borseggiatori. Le regioni dove il tasso di furti di carte di credito è più alto sono la Liguria (10,5 furti su 1.000 abitanti), la Lombardia (9,8 su 1.000) e il Lazio (9,6 su 1.000).

C'è quindi da aver paura di utilizzare la carta di credito? La risposta è no, sempre secondo Filippo Monasterolo, country manager di CPP Italia: "L'Italia - afferma - è comunque uno dei paesi europei dove i pagamenti elettronici sono più sicuri". Secondo i dati rischiamo infatti molto meno rispetto a paesi come Inghilterra e Francia. Il consiglio finale? Teniamo sempre alta la soglia d'attenzione e, in caso di furto, blocchiamo al più presto la carta di credito: ai ladri basta la prima ora dopo il furto per effettuare acquisti costosi in gioiellerie e negozi di elettronica.