In Italia, anche a causa della crisi economica, ci sono sempre meno carte di credito complessivamente in circolazione, ma aumenta il numero delle operazioni a conferma della crescente tendenza dei consumatori italiani ad utilizzare sempre di più gli strumenti di pagamento che sono alternativi al denaro contante.

E' questo, in estrema sintesi, quanto emerso dall'ultimo rapporto Assofin-Crif-GfK Eurisko su dati del 2012 da cui si rileva altresì un aumento delle operazioni del 4,2% a fronte però di un calo del 4,5% delle carte in circolazione. A guidare la discesa delle carte in circolazione sono state le carte di credito revolving con un -23,4%, mentre balzano del 34,2% le carte prepagate ricaricabili.

Il forte calo delle carte di credito rateali è da spiegarsi innanzitutto con il cambio di rotta per quel che riguarda le politiche commerciali dei soggetti che emettono gli strumenti di pagamento, ed anche con il calo della propensione agli acquisti da parte dei consumatori considerando il fatto che su questi strumenti finanziari si pagano interessi che sono superiori a quelli che vengono applicati su un classico prestito personale.

L'aumento delle operazioni nel 2012 rispetto al 2011 non ha fatto però impennare lo scontrino medio dei pagamenti con carta di credito. Anzi, si è passati dai 95 euro del 2011 ai 93 euro medi a transazione nel 2012 in linea con una tendenza in calo visto che nel 2010 la media dello scontrino medio dei pagamenti con carta di credito si era attestata a 97 euro.