Sono tanti, troppi i cittadini europei che non hanno un conto corrente bancario o perché non ne hanno bisogno, o perché non hanno denaro sufficiente. Ed allora, ai fini dell'inclusione finanziaria, le carte prepagate possono rappresentare uno strumento chiave al fine di favorire l'inclusione finanziaria.

Questo è quanto emerso, tra l'altro, da un Rapporto che è stato commissionato dalla MasterCard, e che è stato realizzato nel Regno Unito, Russia, Polonia, Italia, Spagna e Francia. Il campione di consumatori frutto dell'indagine è stato proprio quello che ha delle difficoltà, a vario titolo, nell'accesso a quelli che sono in ambito bancario e finanziario gli strumenti ed i prodotti di base.

Senza gli strumenti bancari di base tanti cittadini in Europa conservano i risparmi in scatole, vasi ed in altri nascondigli, così come pagano in contanti le bollette e l'affitto. Invece, con l'uso di strumenti di pagamento come le carte prepagate questi soggetti esclusi potrebbero essere inclusi sfruttando tra l'altro tutti i vantaggi offerti dalla moneta elettronica come ad esempio quelli di poter acquistare via Web beni e servizi con un forte sconto rispetto ai canali commerciali tradizionali.

Il 41% dei soggetti esclusi è conscio del fatto che le carte prepagate permettono di evitare l'uso del contante. Così come, nel rapporto di uno su quattro, emerge la consapevolezza che rispetto alle banconote l'uso di una prepagata potrebbe permettere di tenere decisamente più sotto controllo le spese.