Non solo soldi, erogati attraverso una carta prepagata, per far fronte alle difficoltà di tutti i giorni, ma anche l'adozione di un percorso tale da permettere l'uscita dalla condizione di bisogno. E' questa, rispetto alla vecchia social card, la novità relativa alla nuova carta acquisti la cui fase di sperimentazione è però circoscritta a soli 12 grandi Comuni italiani.

Trattasi, nello specifico, di Venezia, Catania, Bologna, Verona, Palermo, Firenze, Torino, Bari, Roma, Napoli, Milano e Genova. Per le famiglie bisognose che intendono accedere al beneficio della nuova social card devono fare riferimento, nei Comuni sopra citati, all'Assessorato alle Politiche Sociali.

In ogni caso la famiglia bisognosa richiedente la nuova social card deve avere ai fini Isee un reddito non superiore alla soglia dei 3 mila euro, ed il Comune oltre al beneficio della social card, con fondi erogati dall'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps), deve fornire dei servizi integrativi alle famiglie bisognose che accedono alla misura.

In ogni Comune l'accesso alla nuova social card sperimentale avviene attraverso la pubblicazione di un apposito Bando. Ad esempio, a Torino il Bando è aperto fino al 6 settembre del 2013 per quelle famiglie bisognose con almeno un minore di età sotto i 18 anni e comunque nel rispetto dei requisiti di reddito. L'importo mensile caricato sulla prepagata, in ragione del numero dei componenti del nucleo familiare, varia da un minimo di 231 euro ad un massimo di 404 euro.