Presto sarà forse possibile dire addio a carte di credito, bancomat e Pin difficili da ricordare: per pagare basterà… la propria faccia. La novità, curiosa, arriva dalla Finlandia, dove una piccola start up tecnologica, la Uniqul, ha ideato un sistema innovativo che è pronto per la fase di sperimentazione.

In sostanza, il sistema prevede la dotazione di un terminale di pagamento fornito di un lettore che individua i tratti somatici e li trasforma in un modello matematico. Il volto della persona viene associato in modo univoco al suo conto corrente, dal quale viene prelevato il denaro per il pagamento. Siccome i tratti di ogni persona sono unici e inconfondibili, la faccia è proprio la "password" più personale che possa esistere.

I vantaggi? La velocità innanzitutto: dalla Uniqul assicurano che sarà possibile effettuare il pagamento in meno di 5 secondi, attuando "il sistema più rapido del mondo". Nessuna necessità di cercare la propria carta e passarla nel lettore, nessun bisogno di rivolgersi ad un commesso.

Ma l'aspetto più vantaggioso, se l'innovazione verrà messa a punto, è senza dubbio quello della sicurezza: i tratti somatici ci caratterizzano in modo univoco, quindi il sistema è potenzialmente a prova di ladro o di malintenzionato. I responsabili del progetto hanno pubblicato su YouTube un video di lancio nel quale descrivono il sistema e assicurano che esso funziona bene anche nel caso di gemelli monozigoti (che, comunque, presentano differenze anche minime tali da modificare il modello matematico) e nel caso in cui davanti alla telecamera non si presenta una persona reale ma, per esempio, una fotografia.

Innovazione utile che porterà una rivoluzione nel mondo dei pagamenti o progetto troppo ardito? Ora si attende la fase di sperimentazione per scoprirlo. Alcuni dubbi sorgono spontanei: cosa succede se il nostro volto subisce dei cambiamenti, a causa dell'invecchiamento o di altri fattori più improvvisi?