Quando usiamo una carta di credito o un bancomat, il nostro timore più grande è quello che qualcuno possa impossessarsi del nostro pin identificativo. Non è infatti così difficile risalire al codice segreto della propria carta di pagamento ed essere tranquilli sull'inaccessibilità dei nostri dati e denari.

A lanciare l'allarme uno studio statunitense di DataGenetics, che ha riportato sul suo sito i dieci pin di carte di debito e di credito più utilizzati dagli americani. Il problema non sta tanto nella frequenza di tuilizzo, ma nella possibilità che questi pin vengano violati. Il 42% di questi, infatti, secondo Aite Group, sono soggetti a furti alle carte a cui sono abbinati.

L'attacco alle carte di credito non è, soprattutto negli Stati Uniti, un fenomeno limitato, visto che un cittadino americano su dieci dichiara, secondo il Dipartimento di giustizia, di aver subito delle frodi nell'ultimo anno.

Ma quali sono i pin più frequentemente vittime di atti fraudolenti? Sicuramente quelli con codici sequenziali. 1234 non è certo una scelta saggia per mettere al sicuro un conto, e in generali le sequenze di numeri sono annoverate tra i codici a quasi sicuro rischio frode negli Usa. Oltre a 1234, tra i pin più vulnerabili ne appaiono di altrettanto banali, come 0000, 7777 o 6969. Non è più elevato il livello di sicurezza dei Pin legati ad eventi personali, come i compleanni. Ai truffatori è sufficiente una rapida ricerca anagrafica per risalire ai numeri segreti che vengono considerati tanto sicuri.

Quali sono quindi i Pin a prova di truffa? Sicuramente quelli casuali, che non contengono alcuna logica seriale e di conseguenza diventano più complessi da replicare. Se i pin del bancomat non possono essere scelti, un'informazione del genere può essere utile per chi vuole mettere in sicurezza il proprio smartphone, il proprio indirizzo mail o la propria cassaforte. La novità in realtà, non c'è: per tutelarsi in tema di password, il trucco è sempre lo stesso, essere originali e imprevedibili.