Nel territorio di Milano sono ad ora 550 le famiglie che il Comune ha individuato ed hanno i requisiti per accedere alla sperimentazione della nuova social card, la carta acquisti che sta venendo distribuita in dodici città italiane; si tratta infatti di un diverso sostegno rispetto alla già attiva da anni social card introdotta dal governo Berlusconi: questa è invece stata elaborata lo scorso anno dal governo Monti e appunto adesso è partita la sua distribuzione sperimentale.

Dunque il Comune di Milano è già al lavoro dal 1 luglio ed ha individuato, ad ora, 550 nuclei familiari con almeno un minore a carico ed in stato di estrema povertà che possono essere inseriti nella sperimentazione: la nuova social card è erogata materialmente dall'Inps ma viene gestita dalle autorità locali tramite i servizi sociali che, oltre ad individuare chi ha i requisiti ed a gestire di fatto la cosa, spesso organizzano dei percorsi di reinserimento sociale e lavorativo, come avviene nel capoluogo lombardo.

Queste le parole di Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano, che spiega anche dove rivolgersi per informazioni sulla nuova social card: "Questo provvedimento è rivolto a famiglie con figli minorenni che si trovano in condizioni di povertà estrema e che necessitano non solo di un aiuto economico, ma di un percorso individuale di reinserimento sociale e lavorativo. Abbiamo già individuato un terzo dei nuclei che potremo aiutare con il contributo dello Stato. Per accedere alla social card è necessario essere assistiti dai nostri servizi. Invitiamo chi ha bisogno a rivolgersi ai nostri Servizi sociali per la famiglia e i minori e in largo Treves 1". Ci si può inoltre rivolgere inoltre in uno degli altri diciassette uffici dei servizi sociali nelle nove zone di Milano.

Ribadiamo che con nuova social card si intende qualcosa di diverso da social card 2013, in quanto quest'ultima dicitura è indicata per la versione della carta acquisti già attiva da anni alla quale si può accedere con diversi requisiti.