Presentato il pacchetto composto da una direttiva e da una proposta di regolamento dal commissario del mercato unico Michel Barnier e dal commissario alla concorrenza Joaquin Almunia. L'obiettivo della Commissione europea è l'introduzione di "interchange fee" massime dello 0,2% per le transazioni con le carte di debito e lo 0,3% per quelle effettuate con carta di credito. Un bel cambio se si pensa che oggi, in Italia, alcune carte di credito arrivano a costare anche più del 2%.

In media si parla dello 0,9% sulla transazione, ovvero, al commerciante che riceve il pagamento con carta di credito o debito, viene sottratta una parte d'importo, che varia molto da un Paese dell'Unione all'altro. L'iniziativa presentata dalla Commissione vuole intervenire proprio per ridurre questa frammentazione che riguarda tutto il mercato unico europeo.

Inoltre, l'introduzione di un tetto massimo favorirebbe l'utilizzo della moneta elettronica, un aspetto piuttosto importante se si pensa che oggi, sono molti i piccoli commercianti che, per importi ridotti, preferiscono rinunciare alla transizione dati dagli alti costi delle commissioni. Secondo il governo europeo, imporre un limite significherebbe ridurre gli oneri per i commercianti di circa 4,5 miliardi di euro l'anno su circa 13 miliardi attuali. Si otterranno benefici anche per la libera concorrenza, permettendo lo sviluppo di sistemi più efficienti e migliorando la trasparenza dei costi.

Se questa proposta dovesse passare, le aziende del settore dovranno rivedere sensibilmente il proprio modello di business, in particolare si parla di Visa e MasterCard che insieme detengono il 90% dell'intero settore in Europa.

In generale, l'applicazione del tetto verrà introdotta prima per le transazioni internazionali, ovvero quando l'uso della carta viene effettuato in un Paese al di fuori di quello di emissione; poi, dopo un periodo di prova di 22 mesi, esteso anche alle transazioni nazionali.

Ora si aspetta l'approvazione dal Consiglio degli Stati membri e dal Parlamento Europeo, anche se il processo potrebbe richiedere anni.