La lotta alle transazioni in denaro contante, in Italia come in Europa, fa rima con la lotta al riciclaggio ed all'evasione fiscale. E per questo occorre incentivare l'uso di strumenti di pagamento tracciabili come le carte di credito.

Ma per ottenere ciò serve fare in modo che il consumatore tragga un vantaggio reale dall'utilizzo del denaro di plastica rispetto a quello frusciante a fronte, tra l'altro, del limite dei pagamenti in contanti che in Italia ad oggi è posto a mille euro. Ed allora in sede Ue c'è pronta una nuova offensiva da tale fronte attraverso una drastica riduzione delle commissioni interbancarie.

La misura, insieme ad altre novità sui servizi di mercato, sarà presentata a breve dal responsabile Ue Michel Barnier, ma già le banche sembrano essersi messe di traverso. L'obiettivo, con il taglio delle commissioni interbancarie, è quello di permettere all'esercente di avere meno costi nell'utilizzo del Pos, ma già si respira area di aumenti a carico dei consumatori.

In pratica le banche, con la forte riduzione delle commissioni interbancarie, potrebbero decidere di innalzare i costi a carico dei consumatori a partire dal canone annuo applicato sul possesso di carte di credito, e passando per ogni altra voce di costo fissa o variabile. In pratica la mossa dell'Unione Europea potrebbe rivelarsi un boomerang visto che le banche non vogliono rinunciare ai guadagni, e visto che se così fosse a pagarne le spese sarebbe l'anello debole della catena, il consumatore tanto per cambiare.