Carte di Credito, dalla Commissione Europea giunge una significativa presa di posizione sui pagamenti elettronici: le commissioni applicate per chi utilizza come strumento di pagamento la carta di credito non potranno superare il tetto massimo fissato nello 0,2%.

Michel Bamier, Commissario Ue per il mercato interno, è stato il primo a darne l'annuncio, la prossima settimana, è quindi questione di giorni ormai, anche se la data non è ancora ufficializzata, verranno emanate una serie di riforme atte a imporre maggiore trasparenza a tutti gli operatori del settore, verrà dunque ufficializzato il tetto massimo consentito nelle commissioni interbancarie durante i pagamenti.

Considerando che in Italia ad oggi le commissioni sono tra lo 0,4 e lo 0,8% mentre la media europea si attesta sullo 0.9% le prime stime risultano davvero confortanti, la Commissione Europea taglierebbe di parecchio il tasso mettendo il tetto massimo allo 0,2%.

Sebbene i consumatori dovrebbero esserne chiaramente avvantaggiati e dovrebbero quindi esserci degli importanti benefici economici, gli operatori di Visa e MasterCard e di tutti gli altri circuiti, sollevano dubbi circa l'efficacia della manovra, anzi a loro dire l'effetto sarà contrario e le tariffe sui pagamenti aumenteranno di 8-10 euro.

Il provvedimento mira in realtà a incrementare il livello di trasparenza del mercato e a fornire ai consumatori uno schema che renda le comparazioni da Paese a Paese più agevole,il pedaggio da pagare il Germania è all'incirca del 1,8% mentre in Francia scende alo 0,5%.

Nella riforma potrebbero rientrare anche le carte di debito, con il tetto massimo delle commissioni che dovrebbe essere fissato nello 0,2% mentre al momento in Italia la commissione si attesta tra 0,2-0,4%. Bruxelles sostiene che con questo pacchetto di riforme "si potranno ridurre le commissioni a livello Ue da 4,8 a 2,5 miliardi, mentre le commissioni per le carte di credito potrebbero scendere di oltre 2 miliardi, da 5,7 a 3,5 mld."

Insomma quella della Commissione Europea di tagliare i tassi sulle commissioni dei pagamenti elettronici potrebbe davvero essere una rivoluzione e consentire un maggior utilizzo della moneta elettronica oltreché avvantaggiare i consumatori, si sa infatti che "le alte commissioni pagate dal commerciante finiscono per trasformarsi in prezzi finali più elevati per merci e servizi".