E' allarme truffe informatiche. Secondo alcune statistiche il numero degli italiani vittima di queste frodi è in aumento. Attenzione quindi all'uso che facciamo della nostra carta di credito.

Molti dei gabbati sarebbero quelli che utilizzano gli smartphone per collegarsi alla rete in cui restano intrappolati perché accettano proposte troppo vantaggiose per risultare vere. Nei primi cinque mesi del 2013, secondo fonti del Viminale, le denunce per truffe informatiche sarebbero lievitate del 15%.

La tecnica dei truffatori è semplice: inviando proposte per acquisti tramite pagamenti on line con carte di credito, i "phishing hunter" prendono di mira il consumatore secondo i suoi bisogni.

Ad esempio gli automobilisti ricevono inviti a risparmiare sul prezzo del carburante grazie ad alcune e-mail firmate Eni. In queste missive la società petrolifera (a propria insaputa), grazie a fantomatici contributi ministeriali, offre buoni carburanti.. Il tutto corredato da un comunicato che sponsorizza questa strategia commerciale come un aiuto alle famiglie in difficoltà. Difficile resistere, il malcapitato internauta diventa vittima fornendo dati sensibili e il gioco è fatto!

Altre volte invece l'offerta consiste nell'acquisto di buoni sconto-taroccati. Credere di pagare la benzina a 1 euro al litro spinge a comperare carta straccia mentre nelle casse dei pirati piovono flussi finanziari direttamente dalle nostre tasche.

Ricordate dunque che offerte a prima vista vantaggiose sono l'esca a cui abboccano "i pesci" del mare di internet. Oltre al danno dell'acquisto fasullo si subirà infatti anche il prelievo di denaro dai propri conti bancari.

Per difendersi dalle truffe on line basta rispettare norme precise.

  • Prima regola: proteggere i propri dati sensibili.
  • Seconda: compilare form di registrazione sempre con password differenti, non usando mai quella del conto corrente.
  • Terza: informarsi preventivamente sulla promozione trovata. Una ricerca in rete garantisce ed evita l'acquisto se il feedback è negativo.