Notizie shock provengono dalla Cina riguardo all'uso delle carte di credito Mastercard. Qualcosa più di una semplice indiscrezione quella resa nota ieri dal "Financial times" (edizione inglese) che comunque, al momento, non è ancora stata ripresa da altri importanti organi di stampa europei ed italiani.

Secondo questa esclusiva del Financial Times sembra che la Banca del popolo cinese abbia bloccato in tutto il mondo ogni transazione monetaria in yuan effettuata con carta Mastercard. La ferrea presa di posizione cinese sarebbe scaturita come conseguenza delle veementi pressioni e minacce del WTO (World Trade Organisation) riguardo alle "discriminazioni" da anni registrate nei confronti delle carte di credito internazionali, a favore della UnionPay, la carta di credito nazionale cinese. In pratica in numerosi siti di e-commerce usati in Cina sarebbe impedita la possibilità di pagare con carte Mastercard e Visa.

Certamente sproporzionata la reazione della banca cinese che, se confermate le notizie, con il blocco delle transazioni in moneta yuan, metterebbe in una situazione critica i principali gestori di traffico monetario, Mastercard e Visa in primis.

Un brutto affare insomma, anche considerato che la Cina rappresenta il più importante mercato in espansione per gli acquisti con carte di credito. Analisti finanziari prevedono che nel 2020 il flusso monetario cinese potrebbe superare persino quello statunitense.

Se queste notizie saranno confermate, resta da attendere una pronta e altrettanto decisa reazione del WTO, che certamente non potrà sottovalutare la "provocazione" cinese. Siamo di fronte a una nuova guerra commerciale?