E' sotto gli occhi di tutti che la moneta elettronica, rappresentata dalle carte di credito e di debito, sta prendendo sempre più piede. Del resto è ormai chiaro che l'uso del contante facilita l'evasione, le truffe e reati vari, non ultimi spaccio e riciclaggio. Pensiamo, per qualche esempio vicino alla vita di tutti i giorni, all'artigiano che si fa pagare in contanti senza fare la ricevuta o ai fuori busta pagati da tante piccole aziende ai lavoratori su cui questi ultimi non pagano imposte e le prime non versano contributi.

E' per questi motivi che il governo Monti aveva vietato l'uso di contanti oltre i 1.000 euro costringendo così alla tracciabilità di tutti i movimenti di denaro sopra tale importo. E dal 2014 anche professionisti e commercianti dovranno attrezzarsi per consentire ai clienti il pagamento con carte di debito (bancomat). Secondo un recente rapporto della Banca d'Italia, l'uso del contante costa complessivamente ca. 8 miliardi di euro, mezzo punto di Pil. Il contante si porta dietro infatti costi di conio, di controllo, conservazione, custodia, trasporto, vigilanza, contraffazione, apparecchiature per l'erogazione di banconote, oltre ai costi derivanti dalla mancata emersione di attività illegali (evasione fiscale e contributiva) e altresì dalla lotta all'illegalità che prospera grazie all'uso "sfuggente" del contante.

Anche la Commissione Europea se ne sta occupando con la Direttiva sui servizi di pagamento e tra l'altro è allo studio l'azzeramento delle commissioni interbancarie, quelle che la banca dell'esercente deve pagare alla società emittente o banca del titolare della carta per ogni transazione. L'intento sarebbe quello di favorire ancor più l'uso delle carte nella logica: se il commerciante paga meno commissioni può ridurre il prezzo finale di beni e servizi e quindi a beneficiarne è il consumatore. In realtà, però, l'esperienza di alcuni Paesi come la Spagna dimostra il contrario ovvero i commercianti non riconoscono il beneficio al cliente e le banche, per rifarsi del mancato introito, aumentano il canone della carta a carico del titolare … un po' come è successo con l'abolizione della commissione di massimo scoperto che le banche hanno cercato di recuperare inventandosi altre spese a carico dei clienti. Forse è meglio prevedere incentivi per l'uso della carta, tipo lotterie o sconti o raccolte di punti?