Pagamento con bancomat, carta di credito, bonifici e non solo, tutto sotto il segno unico dell'Europa. L'unificazione dei pagamenti nell'area euro giunge al suo pieno completamento. In una nota Banca Italia comunica che entro il 1 Febbraio 2014, l'addebito diretto e il bonifico SEPA dovranno sostituire l'attuale sistema nazionale e transfrontaliero. Il progetto ha una importanza vitale per l'Unione Europea, con ricadute positive per l'economia, sia per i cittadini che per le imprese e le pubbliche amministrazioni.

Lo switch off al nuovo sistema non sarà semplice, data la sua complessità e vastità di operabilità. Banca Italia vuole semplificare il compito alle banche e istituti di credito italiani, fornendo conoscenze e testimonianze dei principali attori che la stanno realizzando, attraverso una serie di incontri nelle principali città italiane. Gli incontri sono rivolti a operatori del settore bancario e finanziario, ai consumatori, alle camere di commercio e alle imprese. Il 7 Maggio l'incontro è previsto a Bari, poi Palermo il 9, Milano il 10, Torino il 14, Bologna il 15, Trento il 16, Genova il 21, Napoli il 22, L'Aquila il 27, Ancona il 29 a Roma l'ultimo il 26 giugno.

Cos'è SEPA

SEPA è l'area unica dei pagamenti in euro (Single euro payments area). Con il libro bianco sulla SEPA del 2002 è iniziato un processo di unificazione bancaria dell'euro che ci sta portando verso un sistema unificato, e considererà i pagamenti tra nazioni della zona euro, pagamenti domestici. Tale processo abbatterà significativamente i tempi di trasferimento dei pagamenti e i costi, con vantaggi per aziende e cittadini. Alla SEPA appartengono 31 stati (15 utilizzano l'euro, 12 paesi UE effettuano pagamenti in euro, 4 stati liberi aderenti tra cui la Svizzera).

Dal 2008 è iniziato il processo di migrazione alla piattaforma unificata intra-europea. Tutti i servizi di pagamento (bonifici, domiciliazione utenze, carte di credito, pago bancomat) perderanno la loro natura nazionale, per assumere una dimensione europea omogenea. L'IBAN dei nostri conti correnti è l'elemento fondamentale di tale unificazione, perché identifica univocamente la radice dei pagamenti.

Il bonifico nell'area SEPA

Con l'IBAN possiamo raggiungere qualsiasi beneficiario dei 31 paesi aderenti, con le stesse caratteristiche di sicurezza e tempestività di un bonifico nazionale. Al momento le banche italiane stanno recependo la direttiva secondo cui i bonifici nazionali devono essere eseguiti entro un giorno lavorativo; mentre i bonifici nell'area SEPA ci impiegano 3 giorni. Con il definitivo recepimento delle direttive europee, un bonifico effettuato verso un beneficiario tedesco o francese, impiegherà solo un giorno. Per le imprese si apre una prospettiva di semplificazione delle procedure e una riduzione delle spese. I consumatori saranno garantiti da un sistema di pagamento certo e sicuro.

L'addebito diretto SEPA

L'addebito diretto in conto corrente è il servizio di pagamento delle utenze domestiche (gas, luce, telefono) e di altri pagamenti, ricorrenti o una tantum. Molti di noi già si avvalgono di tale servizio per semplificare la gestione familiare o d'impresa dei pagamenti.

L'addebito diretto SEPA è simile alla domiciliazione RID e consentirà di avere informazioni più dettagliate sui pagamenti. Infatti l'eventuale costo dell'operazione verrà addebitato separatamente. Si potrà chiedere alla banca di bloccare un pagamento non autorizzato o che ci sembra errato nella somma. Avremo più tempo per richiedere i rimborsi.

Se ad esempio avevamo richiesto un addebito automatico e la somma è errata, potremo richiedere il rimborso entro 8 settimane ed entro dieci giorni la banca ci stornerà l'operazione. Avremo 13 mesi di tempo per segnalare alla banca una operazione di addebito non autorizzata: accertato l'errore, il rimborso è immediato.