Il 10 aprile è stata avviata la sperimentazione della nuova social card, in seguito alla registrazione, da parte della Corte dei Conti, del Decreto Interministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

La sperimentazione coinvolge le dodici città più grandi del nostro Paese: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona. Dura un anno e ha a disposizione un budget di 50 milioni di euro, che viene ripartito fra le località sopra citate in base alla popolazione media e all'incidenza della povertà assoluta nell'ultimo triennio. Quest'ultima risulta essere più alta a Bari, Catania, Napoli e Palermo.

La nuova social card affianca la vecchia Carta Acquisti del 2008 che, nel frattempo, continua a essere distribuita nei negozi alimentari, nelle farmacie, nelle parafarmacie e negli uffici postali per pagare le bollette dell'energia elettrica e del gas. Gli esercizi commerciali che espongono il marchio del Carrello offrono, inoltre, sconti aggiuntivi alle normali promozioni. La Carta Acquisti ha un valore pari a 40 euro al mese, è ricaricata automaticamente dallo Stato ogni due mesi con un importo di 80 euro ed è utilizzabile negli esercizi commerciali del circuito Mastercard.

La nuova social card è destinata alla lotta alla povertà minorile, a cominciare dalle famiglie più marginali rispetto al mercato del lavoro. I Comuni possono integrare il budget assegnato con loro fondi, così come i soggetti privati. Entro 120 giorni dall'entrata in vigore del Decreto, i dodici Comuni oggetto della sperimentazione stilano una graduatoria dei nuclei familiari che hanno fatto domanda; a essi possono aggiungersene altri indicati sulla base di precedenti avvisi pubblici relativi a politiche con le stesse finalità.

Gli amministratori comunali, inoltre, individuano, fra i nuclei familiari prescelti, due gruppi. Per quelli del primo gruppo sono formulati progetti personalizzati volti al superamento della condizione di povertà, al reinserimento lavorativo e all'inclusione sociale. La nuova social card si colloca in una rete di interventi e servizi sociali erogati dai Comuni di concerto con i servizi per l'impiego, i servizi sanitari e la scuola.

Per accedere bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti: essere cittadino italiano oppure extracomunitario con almeno il permesso di soggiorno per lungo periodo; essere residente in uno dei Comuni oggetto della sperimentazione; avere un determinato Isee; nessun membro della famiglia deve avere un'automobile acquistata da almeno un anno, oppure se acquistata prima non deve avere una cilindrata superiore a 1300 cc; nella famiglia ci deve essere almeno qualcuno di età inferiore a 18 anni; disoccupazione da almeno 36 mesi.

L'ammontare del contributo mensile ammonta a 231 euro per famiglie di due membri, 281 euro per famiglie di tre membri, 331 euro per famiglie di quattro membri e 404 euro per famiglie di cinque o più membri.