L'ultima trovata per stimolare i consumi ed in particolare l'uso della carta di credito viene dagli Stati Uniti d'America. Si tratta delle carte di credito sponsorizzate dai VIP.

Personaggi famosi, amati dai ragazzi, vengono abbondantemente pagati affinché la loro immagine venga riprodotta sulle carte di credito, altrimenti anonime. "Celebrity card": ecco come sono state chiamate.

L'immagine di Russell Simmons, uno tra i più ricchi statunitensi, magnate dell'hip hop, è stata tra le prime a comparire su una carta di credito. Simmons ha fondato l'etichetta Def Jam. La "sua" carta di credito è una Visa prepagata. La carta di credito raffigurante le sorelle Kardashian, invece, ha finito per avere problemi, finendo in tribunale per una causa legale legata alle commissioni sulle transazioni.

Justin Bieber è stato finora l'ultimo a prestarsi. La card, rivolta ad una fascia adolescenziale, è della finanziaria SpendSmart, una finanziaria affidabile, solida. Better Business Bureau ha assegnato infatti un rating pari a A+ a SpendSmart.

È stato scelto Justin Drew Bieber per questa carta di credito perché si tratta di un idolo amatissimo dalle ragazze americane. Bieber è un canadese nato a Londra, cantante, attore e musicista. Nella sua infanzia si è interessato di calcio, hockey ed anche scacchi, non palesando le aspirazioni musicali, che poi sono venute fuori prepotentemente e con grande successo. My World è stato il suo album di debutto, pubblicato nel 2009. Gli è stato dato, negli Stati Uniti, il disco di platino. Il suo secondo album, My World 2.0, è uscito l'anno successivo ed ha avuto medesimo successo. Sempre nel 2010 l'artista canadese ha vinto, nella categoria "miglior artista dell'anno", un American Music Awards.

La carta di credito con l'immagine dell'idolo delle adolescenti permette ai genitori di chi la possiede di controllare le spese dei loro figli così anche di sospenderne il servizio in qualsiasi momento. La teenager celebrity card legata a Justin Bieber sembra stia andando molto bene.

Vedremo forse in un futuro non troppo lontano anche qui in Italia lo stesso fenomeno? Ve li immaginate, tanto per fare dei nomi a caso, Valerio Scanu, Gigi D'Alessio o Noemi nelle carte di credito italiane?