Non più una semplice tessera per agevolazioni, ma una vera e propria carta prepagata. Questo il futuro di IoStudio, la tessera per gli studenti nata da una sinergia tra Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e Poste italiane, distribuita a tutti gli studenti delle scuole secondarie e paritarie.

A partire da settembre infatti, la tessera non permetterà solo di avere agevolazioni nel campo della cultura, - come sconti per gli ingressi a cinema e teatri, agevolazioni per viaggi studio, offerte nel mondo della telefonia ecc. - ma potrà essere utilizzata anche come prepagata per fare acquisti. L'opzione potrà essere attivata sotto approvazione dei genitori ed è possibile grzie alla collaborazione con oltre 20mila esercenti coinvolti nell'iniziativa.

Con l'introduzione di questa novità, gli studenti potranno utilizzare IoStudio per comperare libri, musica, audiovisivi o altri materiali e contenuti didattici. La tessera prevede infatti l'accesso a una serie di funzioni finanziarie proprie della PostePay come l'iniziativa Sconti BancoPosta, la quale prevede l'accredito ogni 10 euro risparmiati. IoStudio diventa così un salvadanaio elettronico nel quale, ad esempio, i genitori potranno versare ai ragazzi la "paghetta" settimanale.

Sulla Carta, inoltre, sarà possibile versare le borse di studio guadagnate dagli studenti e i vari tipi di sussidio previsti per gli allievi della scuola secondaria.

"Attraverso questa ulteriore operazione - commenta il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Francesco Profumo - la nostra scuola si allinea ai migliori standard internazionali, con una carta in grado di attestare lo status di studente non solo in Italia, ma anche all'estero. Inoltre, i tanti attori messi insieme, che hanno dimostrato una particolare attenzione nei confronti del mondo della scuola e dei servizi agli studenti, permettono oggi di completare una rosa di agevolazioni che, oltre ad andare incontro ai nostri ragazzi, possono rappresentare una boccata d'ossigeno per le famiglie italiane, in un momento di particolari difficoltà economiche come quello attuale".