Godere di un prestito facilitato con una sorta di carta di credito. Questo è ciò che si può fare con carta revolving, un'innovazione introdotta per permettere ad un numero sempre maggiore di persone di poter richiedere un prestito, agevolando loro tutte le condizioni e tutta la procedura.

La carta revolving è esteticamente simile ad una normale carta di credito a sedici cifre. La differenza sta nel fatto che questo servizio è volto all'ottenimento di un prestito, da restituire maggiorato con comode rate. Il prestito non è assolutamente finalizzato, quindi una persona può usare la somma di denaro per l'acquisto di qualunque bene. La particolarità di questa carta sta nella flessibilità e variabilità con cui si può estinguere il prestito e con cui si può ottenere un'altra somma di denaro.

In poche parole sarà una facilitazione ai minimi termini per l'acquisto di determinati beni nonché un aiuto per la movimentazione dell'economia. Quando si procede alla richiesta della carta occorre valutare al meglio il tetto massimo di spesa, il tasso d'interesse applicato e le spese necessarie per ottenere la carta in modo tale da capire se la Revolving è effettivamente conveniente.

Il vantaggio principale della carta revolving è la flessibilità di restituzione del prestito. L'importo utilizzato, infatti, non dovrà essere ridato al primo estratto conto ma, come detto, può essere restituito con comode rate. Con questa soluzione, però, occorre prendere in considerazione il Tasso Annuo Nominale (TAN) e il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG), calcolati per capire quanti interessi l'utente deve versare. E' questo l'unico svantaggio della carta revolving, unitamente a tutti i vari calcoli di tassi e di altre percentuali utili per capire il costo reale del prestito ricevuto.

Per richiedere una carta revolving sono necessari un documento d'identità in corso di validità, il codice fiscale, gli estremi del proprio conto bancario e, facoltativamente, anche la busta paga o la dichiarazione dei redditi dichiarandone soltanto l'importo.