Twitter ha siglato una partnership con American Express, una delle maggiori società di carte di credito, in virtù della quale è entrato ufficialmente nel mercato delle piattaforme a pagamento.

Per utilizzare il servizio su Twitter, i clienti di American Express dovranno, precedentemente registrare la loro carta di credito su un apposito sito. Dovranno quindi inviare un tweet e attendere il rinvio di una password, che dovrà poi essere inserita nel sito entro 15 minuti per completare l'operazione di registrazione.

Completata l'operazione di registrazione sarà dunque possibile acquistare prodotti, con addebito sulla propria carta di credito, semplicemente twittando le parole chiave corrispondenti ai prodotti che si desiderano acquistare. I prodotti acquistati verranno recapitati direttamente all'indirizzo associato alla carta. Queste parole chiave dei prodotti vengono denominate hashtag e sono fornite dagli stessi siti di e-commerce sui quali si intende effettuare l'acquisto.

Per usufruire del servizio di pagamento tramite Twitter è necessario disporre di un profilo pubblico, quello privato non è difatti idoneo. La necessità di utilizzare un profilo pubblico ha un risvolto ben preciso sul piano della privacy: tutti gli acquisti effettuati tramite Twitter saranno essi stessi pubblici.

Nel frattempo le strategie di Twitter mirano ad entrare in borsa con una valutazione stimata secondo indiscrezioni che dovrebbe aggirarsi attorno ai 9 miliardi di dollari.

Con tutte queste novità non c'è da stupirsi che qualche settimana fa il sito di microblogging sia stato oggetto di un attacco di hacking che, secondo le indiscrezioni emerse avrebbe portato all'appropriazione di 250 mila password degli utenti. Non sappiamo se queste password siano state realmente sottratte a Twitter, ma una cosa è certa: mettere in dubbio la sicurezza del sito in questo momento equivale ad un tentativo di mandare all'aria o quantomeno ostacolare le strategie di quotazione in borsa attualmente in fase progettuale.