Il futuro dei pagamenti è già qui: si chiama Near Field Communication (Nfc) ed è la tecnologia che permette di effettuare acquisti direttamente dal proprio smartphone. Una modalità che piace sempre di più agli italiani e che sta gradualmente sostituendo carte di credito e bancomat. I dati arrivano dall'Osservatorio del Politecnico di Milano: nel 2013 le transazioni Nfc sono salite a 900 milioni di euro (rispetto ai 700 milioni dell'anno precedente), con una crescita intorno al 30%.

Secondo l'analisi dell'Osservatorio, questo trend si spiega analizzando tre fattori principali: la sempre maggiore diffusione degli smartphone tra la popolazione (e in particolare di modelli abilitati alla nuova tecnologia), la sempre più capillare diffusione di Pos abilitati a questo tipo di pagamenti e l'emissione di circa 2 milioni di carte di credito contactless da parte dei principali istituti e circuiti di pagamento (Visa, MasterCard, CartaSi).

Alla base della diffusione dei mobile payments c'è anche la crescita del numero di beni e servizi acquistabili direttamente con lo smartphone: si va, infatti, dall'acquisto del biglietto dell'autobus - che diventerà presto realtà grazie alla partnership fra i principali operatori di telefonia mobile del mercato italiano (Tim, Vodafone, Wind e 3) e alcune aziende - alla spesa del supermercato, attività resa possibile da alcune app capaci di leggere i codici a barre dei vari prodotti.

"Nonostante le apparenze, pagare in questo modo è molto semplice. - ha dichiarato Alessandro Perego, responsabile scientifico dell'Osservatorio - Si risparmia tempo e si ha un immediato riscontro del pagamento, il tutto in sicurezza e dicendo addio al contante. Se infatti il cellulare viene smarrito o, peggio, rubato, lo si blocca proprio come se fosse una carta di credito".

Fra i players più attivi su questo fronte troviamo aziende del calibro di Intesa Sanpaolo, Vodafone, PayPal, Tim, Movicom e BeMove. Aconferma del dilagante successo degli mpayments, negli USA sono disponibili anche soluzioni di e-Wallet (letteralmente portafoglio digitale)come quelle di Google Wallet, Microsoft Wallet. Secondo l'Osservatorio, entro il 2016, il valore dei pagamenti via smartphone sarà di ben 4,7 miliardi di euro.