Se il pagamento elettronico con bancomat e carta di credito ha tolto sempre più spazio al contante, con il pagamento dello smartphone banconote e monete sembrano sempre più vicine all'estinzione.

L'Osservatorio NFC & Mobile Payment del Politecnico di Milano ha infatti rilevato che durante il 2012 l'uso dello smartphone per effettuare pagamenti è aumentato del 30% rispetto al 2011.Il boom che ha rilevato lo studio è da imputare principalmente alla possibilità di eseguire pagamenti per servizi che i cittadini utilizzano tutti i giorni come biglietti per treni o mezzi pubblici e parcheggi.

I servizi di pagamento attraverso smartphone più diffusi sono: le tedesche Sumup e Paylevel e l'italiana Jusp.

Nello studio effettuato dall'Osservatorio sono stati esaminati anche gli acquisti effettuati dagli smartphone tramite, ad esempio, gli Store della Apple o i cosiddetti contactless,cioè pagamenti effettuati usando la tecnologia NFC.

Sumup è già attiva, ed è in arrivo anche Paylevel e Jusp sarà disponibile solo per ha già effettuato il pre-ordine.

Secondo indiscrezioni pubblicate da Il Sole 24 Ore, il servizio avrà un prezzo di commissione di circa 2,70 euro; il device sarà collegato alla presa audio dello smartphone,sarà sufficiente inserire la carta nel lettore,digitare l'importo dalla tastiera del proprio Smartphone per mandare in porto la transazione in tutta sicurezza.

NFC, acronimo di Near Field Communication è stata sviluppata da Philips, Nokia e Sony ed è una tecnologia di connettività a radiofrequenza che mette in comunicazione i dispositivi elettronici a corto raggio, cioè fino a un massimo di 10 centimetri.

Il POS Contactless è un dispositivo di ultima generazione che consente di accettare transazioni soltanto avvicinando lo smartphone al lettore di cui il POS è dotato. Per transazioni di piccolo importo, fino a 25 euro, l'utente non deve inserire il codice di autorizzazione al pagamento, mentre per importi superiori bisogna inserire sul cellulare il Pin per autorizzare la transazione.

La cosa interessante è che questa tecnologia può essere integrata all'interno della SIM, consentendo agli operatori telefonici di inserire i servizi NFC sulla sim stessa. Per effettuare i pagamenti, l'utente dovrà utilizzare uno smartphone con chip NFC e l'integrazione di carte di credito o di debito nel dispositivo mobile.

In Italia la possibilità di avvalersi dello smartphone come bancomat è stata possibile grazie all'intesa raggiunta tra Telecom Italia, Vodafone, Wind, H3g e Poste Mobile e grazie al decreto "Salva Italia" che incentiva la possibilità di usare servizi di pagamento elettronici.

Il servizio è stato avviato nel 2011 con 5.000 terminali POC NFC attivi, a fine 2012 se ne contavano ben 30.000 e secondo le stime per fine 2013 il numero dovrebbe arrivare a 170.000 device operativi.Si calcola che gli italiani abbiano pagato oltre 700.000 ore di parcheggio usando lo smartphone e ben 600.000 biglietti di pullman o tram e 10.000 corse di taxi.Stando a questi numeri ci si chiede se è finita l'epoca del contante.