Non sono pesanti e scomode come le vetuste chiavi dei forzieri e nemmeno corrono il rischio di essere duplicate ma le password sono le chiavi di accesso alle nostre banche dati o gli strumenti che ci consentono di operare su bancomat, carte di credito, conti correnti bancari e via discorrendo.

Ecco perché sono ugualmente preziose e indispensabili: esse ci consentono di aprire gli sportelli dei nostri cassetti telematici che custodiscono le nostre banche dati e le informazioni sensibili e quanto altro ci necessita per operare anche sulla rete.

Qualcuno sostiene che memorizzarle sui file dei nostri computer sia rischioso, ed ecco che come spesso accade la smentita arriva con puntualità.

Esistono infatti dei tool (gratuiti e/o opensource) che garantiscono proprio la privacy che ognuno di noi pretende al fine di archiviare e poter recuperare le importanti chiavi di accesso.

Fra quelle testate, quella che risponde al nome di Keepass Password Safe (recuperabile on line su che poi è sia opensource che multipiattaforma ha fornito le garanzie migliori.

Memorizza le password che desideriamo archiviare oltre alle altre debite informazioni che riteniamo di dover aggiungere proteggendole con una password master che consente all'account di porre un formidabile sbarramento ai dati sensibili inseriti.

A scopo informativo va chiarito anche che le informazioni sono memorizzate in un file crittografato con AES e il servizio consente la producibilità di "password strong", forti e casuali ed effettuare l'autocompletamento dei campi ad esempio nel browser o nelle ap.

Per concludere, il test il file di KeePass Password può addirittura risultare memorizzabile in un servizio cloud tipo Dropbox e a questo punto nessun altro, nemmeno il più grande hacker potrebbe accedere alle vostre chiavi di accesso telematiche e le vostre password resteranno sicure e inaccessibili a chiunque voglia impadronirsene.