Come riporta l'agenzia Reuters, la Corte Suprema della California ha assolto Apple, che era stata accusata di aver infranto la legge statale per aver imposto ai clienti di fornire informazioni personali come l'indirizzo postale e i numeri di telefono durante una transizione online tramite carta di credito.

Ad assolvere la casa della Mela quattro giudici su sette facendo così fallire la class action iniziata da David Krescent nell'estate del 2011.

La maggior parte dei giudici ha scoperto che uno statuto della Song-Beverly Credit Card nel 1971 regola l'utilizzo delle carte di credito e non permette ai retailer di richiedere informazioni personali per completare le transazioni, ma questo regolamento non è valido per gli acquisti online, il che significa che Apple ha ragione.