Banche e Finanziarie saranno tenute a comunicare all'Agenzia delle Entrate, entro la fine di gennaio 2013, tutti i pagamenti pari o superiori a 3600 euro, che i contribuenti hanno effettuato nel periodo compreso fra il 6 luglio 2012 ed il 31 gennaio 2013, con le loro carte di credito, debito o prepagate, così tanto incentivate come mezzo di pagamento proprio dall'uscente Governo tecnico. Questa è una delle novità introdotte dalle leggi in merito di pareggio di bilancio rese effettive del Governo Monti.

Diventa quindi ancora più alto il livello d'attenzione mostrato delle autorità rispetto ai pagamenti effettuati con le carte, dopo la limitazione all'uso del contante per i pagamenti superiori a 1.000 euro.
Tale monitoraggio servirà a verificare e confrontare con maggiore precisione il reddito dichiarato dai contribuenti e le spese realmente sostenute. Si tratta di un ulteriore strumento introdotto per cercare, con controlli sempre più serrati, di continuare a combattere l'evasione fiscale rendendo sempre più tracciabili i pagamenti.

Provvedimenti che non si limitano a rimanere nel confine nazionale. Gli italiani diventeranno sorvegliati speciali anche all'estero. Infatti, la norma prevede anche che i pagamenti effettuati con la moneta elettronica fuori dal Bel Paese vengano tracciati. Anche in questo caso quindi la comunicazione da parte degli operatori finanziari, andrà ad alimentare le banche dati a cui il fisco potrà attingere per verificare la congruità tra i redditi del contribuente e il tenore di vita sostenuto.

Fonte della nuova norma: Dl 98/11, art. 23, c. 41, convertito da l. 111/11; provvedimento Entrate 11 ottobre 2012.