L'uso della carta di credito non conosce crisi ed è ogni anno oggetto di maggiori controlli fiscali. I pagamenti effettuati con la carta di credito quest'anno vengono messi ulteriormente sotto controllo dallo Stato. Dopo l'incentivazione all'uso di moneta elettronica (con il divieto ai pagamenti in contanti superiori ai 1000 euro), l'uscente governo Monti vuole infatti tenere alto il monitoraggio sui pagamenti effettuati con le credit card.

Come riportato dal sito di Libero, gli operatori finanziari sono infatti tenuti a comunicare entro la fine di gennaio i pagamenti uguali o superiori a 3.600 euro effettuati dal 6 luglio fino al 31 gennaio 2011 con moneta elettronica. Sono quindi da rendere noti all'Agenzia delle Entrate tutti i conti pagati con carte di debito, credito e carte prepagate nel lasso di tempo indicato. Una stretta che diventa così sempre maggiore sull'utilizzo del denaro elettronico da parte degli operatori.

L'intento è quello di utilizzare tutti i dati raccolti come database per i controlli fiscali: in base a queste verifiche incrociate sarà così possibile continuare a monitorare la corrispondenza tra i redditi dichiarati dai contribuenti e il loro reale stile di vita. Attenzione a non abusare delle proprie carte.