Pechino è la nuova area commerciale di Poste Italiane, che entra nel mercato cinese con i suoi servizi di e-commerce e money transfer internazionale grazie a due importanti accordi di cooperazione con China Post e China Union Pay (Cup), la principale società cinese di servizi interbancari che gestisce oltre 3 miliardi di carte di credito.

A partire dal prossimo gennaio, quindi, Poste Italiane abiliterà i possessori di carte di credito Cup ad accedere alle operazioni finanziarie e di prelievo di contante dai 4.800 Postamat attivi in Italia.

L'obiettivo della stretta commerciale online tra Italia e Cina, sembra abbastanza chiara: supportare il business to business e il business to consumer continuamente in crescita nel paese del sol levante. L'accordo permetterà, inoltre, ai prodotti del Made in Italy di poter contare su una grande e unica "vetrina" per presentarsi al ricco mercato cinese.

L'intesa, siglata tra l'Ad, Massimo Sarmi, e dal Presidente di China Post, Li Guohua, consentirà a Poste Italiane di sviluppare una partnership anche per quanto riguarda il trasferimento internazionale di fondi tramite Eurogiro. Il lavoro congiunto consentirà di offrire alla clientela transazioni Cash to Cash, Account to Account e Cash to Account. Business ghiotto per Poste Italiane, infatti, il mercato delle rimesse dall'Italia alla Cina vale circa 2,5 miliardi di euro e nel primo semestre 2012 si è attestato a quota 1,229 miliardi di euro. Inoltre, l'accordo prevede una cooperazione anche nel settore assicurativo: la Cina è il secondo mercato assicurativo dell'Asia e il sesto a livello mondiale. Dati alla mano, nel 2011 la raccolta premi in Cina si è attestata a 175 miliardi di euro, di cui 118 miliardi di euro nel ramo vita, con un incremento del 10,4% sull'anno precedente.

Il secondo accordo, quello con China Union Pay porta con sé un'ulteriore prospettiva di sviluppo legata ai servizi finanziari e all'e-commerce. Infatti, l'intesa prevede l'avvio di una partnership per il servizio di trasferimento fondi internazionali da carta a carta, consentendo ai cinesi residenti in Italia di inviare denaro in patria attraverso l'abbinamento della carte Postepay di Poste Italiane on quelle emesse da Cup. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Banca d'Italia, il mercato del money transfer tra Italia e Cina vale circa 2,5 miliardi di euro, ovvero, il 34% dell'intero volume annuo di trasferimenti dall'Italia all'estero. Infatti, nei primi sei mesi del 2012 il flusso di trasferimenti di denaro degli immigrati cinesi verso la loro terra d'origine ammonta a 1 miliardo 229 milioni di euro.