Far pagare un sovrapprezzo a chi salda con carta di credito l'acquisto di biglietti aerei online: era un'abitudine diffusissima tra le compagnie del settore almeno fino al giugno scorso, quando l'Antitrust l'ha sanzionata come illegale. Da allora, alcune compagnie si sono adeguate alla legge come promesso (Air Italy, Alitalia, Blue Panorama, Easyjet, Wizzair), mentre altre due, al contrario, dimostrano di perseverare nella pratica: stiamo parlando di Ryanair e Vueling, due giganti del settore low cost.

Lo rivela Altroconsumo, che ha segnalato nuovamente all'Antitrust il loro comportamento scorretto. La normativa (il decreto legislativo 11/2010, che ha recepito in Italia la Direttiva europea sui servizi di pagamento) parla chiaro: i consumatori non possono essere penalizzati, pagando un prezzo più caro perché adottano un sistema di pagamento particolare. L'offerta del prezzo finale al consumatore deve essere uguale per tutti; è possibile l'opposto: prevedere uno sconto rispetto al prezzo pubblicizzato quando il consumatore utilizzi una certa carta di pagamento.

Secondo le rilevazioni di Altroconsumo Ryanair, in particolare, impone una commissione pari al 2% del totale da pagare per carte Visa, Mastercard, Ryanair Visa e Mastercard. Questa non è richiesta per i pagamenti con Mastercard Prepagata, Ryanair Cash Passport, Visa Electron, Visa Connect e Visa Debit.

Per comprare invece un biglietto con Vueling i possessori di American Express e Diners Club dovranno pagare 13 euro, 11 euro per carte di credito Mastercard e Visa, mentre pagano 7,50 euro le carte di debito Mastercard e Visa Electron. Gli unici a non pagare nessuna commissione sono i possessori della carta Vueling Visa: peccato che non sia distribuita in Italia.