Bastano solo pochi minuti. L'utente crede che lo sportello bancomat non funziona e appena svolta l'angolo scatta il furto. Si chiama "cash trapping" la nuova tecnica messa a punto per rubare dai bancomat.

Arriva dal Nord Europa, in particolare da Francia e Regno Unito, ma i casi si stanno registrano ormai anche in Italia. I truffatori utilizzano una forcella che viene posizionata nella fessura di erogazione delle banconote. Il contante viene bloccato all'interno. Il malcapitato, dove aver atteso inutilmente la fuoriuscita del denaro si allontana, pensando che il dispositivo non funzioni. E invece, da dietro l'angolo sbucano i rapinatori che recuperano il bottino e fuggono. Il display non segnala il guasto, ma le banconote non fuoriescono. I casi si stanno diffondendo in Italia. Gli utenti pensano sull momento ad un guasto del dispositivo bancomat e non sporgono denuncia del furto.

Un sistema "semplice" per i malviventi per portare a segno i propri furti. Giorni addietro due rapinatori sono stati arrestati dai carabinieri in provincia di Roma perché una donna, non vedendo uscire il denaro dallo sportello bancomat, ha avuto la prontezza di allertare le forze dell'ordine a cui è bastato attendere qualche minuto per cogliere sul fatto due rapinatori che si erano diretti verso il bancomat per recuperare il contante. I due sono stati arrestati.

Un fenomeno quello del cash trapping che rischia di diffondersi rapidamente. Basti pensare che in Francia, quest'anno, è stata rubata con questa tecnica una somma di oltre un milione di euro. È bene segnalare immediatamente eventuali incidenti presso gli sportelli automatici. E poi, occhi aperti.