Gli italiani scelgono le carte di credito perché, semplicemente, sono comode da utilizzare. Ma la maggior parte dei cittadini pensa anche che siano più care per l'utilizzatore finale che per commercianti e banche. Questi, in estrema sintesi, i risultati emersi dalla ricerca "Gli italiani e le carte tra abitudini e aspettative, realizzata da Hall & Partners e promossa da Consumers' Forum. Lo studio, condotto su oltre mille cittadini italiani maggiorenni, rivela alcuni aspetti inediti di grande interesse su come i consumatori si rapportano oggi al sistema delle carte di pagamento e di quali timori nutrono rispetto a un possibile cambiamento dello status quo.

La comodità è di gran lunga il fattore più importante al momento di scegliere una carta di credito o di debito come metodo di pagamento: è infatti indicata come criterio principale dal 74% degli intervistati. Seguono la sicurezza (34%) e la possibilità di scegliere quando pagare i beni acquistati -subito o in seguito (25%). Si evidenzia una preferenza per la carta di credito rispetto a quella di debito.

È convinzione comune che l'attuale sistema sia più caro per il consumatore (55%) e il commerciante (43%), con una larga maggioranza di persone che non crede che il sistema sia oneroso per la banca (ben 71%) o il fornitore della carta (65%).

Nell'ipotesi che il costo per il commerciante nell'accettare la carta diminuisse, il pubblico idealmente preferirebbe che fosse il fornitore della carta (e quindi, la banca) ad accollarsene il costo. Tuttavia, nella realtà, il consumatore è preoccupato che sarà lui stesso ad assumerne l'onere. E se, infine, fosse dimostrato che il contante è più costoso delle carte, secondo i risultati del sondaggio circa la metà degli intervistati cercherebbe di utilizzare maggiormente le carte.