Fino a pochi anni la carta di credito era quasi uno status symbol, oggi è uno strumento di uso quotidiano e accessibile a tutti. E' impensabile viaggiare senza esserne muniti a meno di riempirsi il portafogli di contanti, oggi decisamente meno apprezzati che in passato anche a seguito dei tetti di utilizzo.

Tecnicamente è uno strumento finanziario legato ad un conto corrente che consente di pagare acquisti di beni e servizi presso esercizi convenzionati o internet, oltre che di prelevare liquidità presso gli appositi sportelli. Come per il bancomat, esiste un tetto di spesa personalizzato in base al profilo cliente e al conto corrente collegato.

La sicurezza è legata ad un codice personale di utilizzo, il cosiddetto pin (personal identification number) e alla firma apposta sul retro della tessera. In circolazione vi sono carte di diversa natura, le carte di credito classiche legate ad un c/c, carte revolving che funzionano da salvadanaio e prevedono una possibilità di esborso maggiore ma un rientro del credito attraverso il rimborso delle rate e le carte prepagate, carte il cui utilizzo è simile alle sim card dei comuni telefonini in quanto ricaricabili.

Le stesse hanno in dote una riserva di denaro gestita dal titolare e sono spesso utilizzate in caso di acquisti via rete, solitamente non prevedono l'apertura di un conto corrente e possono essere concesse anche a soggetti minorenni. La tecnologia la fa da padrone nel mondo delle carte di pagamento e permette da tempo l'esecuzione di operazioni realizzabili solo tramite internet come prenotare viaggi, fare la spesa online, partecipare ad aste online, ecc. Il problema sicurezza legato alle frodi derivanti da clonazione sta per essere un lontano ricordo grazie all'introduzione delle carte dotate di microchip che garantiscono una protezione totale sia per l'utilizzo online che offline.

Le carte dotate di microchip, utilizzate presso i Pos, verranno autentificate e non necessiteranno di inviare in rete i dati personali del titolare e quelli della carta. La transazione non avverrà più con la lettura della banda magnetica ma attraverso l'invio di un profilo di identificazione che proteggerà da eventuali attacchi di hackeraggio.

Tali carte, definite anche smart card, sosterranno le vendite in rete dal momento che permettono acquisti virtuali non solo via pc, ma anche per mezzo di tv via cavo connesse ad internet, telefoni cellulari di ultima generazione, ecc…

Grazie alla nuova tecnologia le stesse diventeranno un contenitore di più dati personali come gli estremi della propria polizza assicurativa, i dati del codice fiscale o della tessera sanitaria, ecc.

Il futuro è cosi delineato, le carte sostituiranno il cash e diventeranno un driver fondamentale per i pagamenti elettronici via telefonia mobile che in Italia è un comparto che da sempre gode di ottima salute.

La tecnologia corre ed è già in fase di sperimentazione la carta del futuro, una Rfid card che, attraverso il touchscreen e l'identificazione biometrica permetterà la visualizzazione dei propri dati su un piccolo schermo. La rfid card avrà più utilizzi: carta di pagamento in primis, ma poi anche carta di identità, patente, passaporto, ecc. La tecnologia che ne è alla base permetterà inoltre di visualizzare lo stato del proprio conto in tempo reale e quindi di fornire all'utilizzatore un quadro chiaro e istantaneo in fase di acquisto.

Vien proprio da dire, parafrasando il motivetto di una vecchia canzone: ma dove vai se la carta di credito non hai??!