I negozi del futuro potrebbero essere i cellulari? A chiederselo è MasterCard che ha condotto una ricerca, secondo cui entro il 2020 il cellulare potrebbe diventare la principale forma di pagamento, soppiantando il punto vendita fisico, il sito Internet e i call center e diventando il maggiore canale di comunicazione con i clienti. Di certo le abitudini dei consumatori sono cambiate molto negli ultimi anni e potrebbero determinare una vera e propria rivoluzione nel settore dei pagamenti elettronici.

Di recente hanno conosciuto una notevole crescita in Italia, ma anche nel resto d'Europa, i settori dell'e-commerce e dell'm-commerce. Il crescente utilizzo di carte di credito per i pagamenti online ha rappresentato un'importante novità per un paese come il nostro, dove il contante è stato a lungo preferito al "denaro di plastica". Gli italiani sembrano, infatti, aver superato ormai la paura di usare carte di credito o prepagate per gli acquisti online. Il web consente, infatti, di risparmiare e di evitare code e perdite di tempo nei negozi. Non a caso da aprile 2011 gli acquirenti online sono cresciuti dell'11%, sfiorando i 10 milioni nell'ultimo trimestre del 2012.

Parallelamente è in rapida ascesa il settore dell'm-commerce, che nel 2011 ha conosciuto una crescita pari al 35%. Dalla ricerca di MasterCard emerge che il 35% degli intervistati è convinto che entro otto anni una tecnologia, ancora sconosciuta, stimolerà un cambiamento delle aspettative dei clienti, rendendo incerto l'orientamento degli investimenti.

Stando alla ricerca, la tecnologia potrebbe rivoluzionare il mercato italiano, dando vita ad una forma di commercio, basato sia sull'uso della tecnologia Nfc (Near Field Communication) che delle funzioni di localizzazione geografica. Oggi questi sistemi vengono utilizzati soltanto dal 32% dei retailer italiani per comunicare con i loro clienti, ma entro il 2020 potrebbero diventare il canale più importante, soppiantando negozi, computer portatili, call center e direct mail.