Il denaro di plastica continua a crescere in Italia. Nel 2011, infatti, i pagamenti elettronici sono aumentati del 4%, dato rilevante per un Paese in cui è sempre stato preferito l'uso del contante. E' quanto è emerso nel corso della decima edizione dell'osservatorio sulle carte di credito, realizzato da Assofin, Crif e Gfk eurisko.

Dall'osservatorio emerge però un dato altrettanto significativo: a far lievitare le transazioni non sono le carte di credito, diminuite del 12% rispetto al 2010, bensì le prepagate e le carte di debito. I recenti dati diffusi da CPP Italia, filiale della multinazionale inglese specializzata nei servizi di protezione per gli strumenti di pagamento, hanno evidenziato un vero e proprio boom di prepagate nel nostro Paese.

Nel nostro Paese circola, infatti, il 50% delle carte prepagate di tutta l'Unione Europea. Per un numero di carte che in Italia si stima essere di 1,2 per abitante, contro una media europea di 1,5, il numero di prepagate è cresciuto del 14,9%. Oltre al numero è aumentato del 30,9% l'importo delle transazioni effettuate. In crescita anche le carte di debito: il loro numero è salito del 7,3% e l'importo totale delle transazioni è cresciuto del 6%, con una riduzione dell'importo medio a 68 euro (-5,9%).

La crescita di prepagate e carte di debito va, dunque, a compensare il crollo delle carte di credito, diminuite del 12%. In contrazione anche il numero delle transazioni effettuate con questi strumenti di pagamento (-0,3% per un totale di 585 milioni di euro) e l'importo totale dei pagamenti, diminuiti del 2,1%, interrompendo un trend di crescita che era ormai costante dal 2007.