Usare le carte di pagamento anche per le prestazioni sanitarie. Sarà una delle proposte che il ministro della Salute Renato Balduzzi presenterà al prossimo Consiglio dei Ministri di domani. Obiettivo: aumentare la trasparenza e l'efficienza del Servizio Sanitario Nazionale.

Pagare visite mediche, esami diagnostici, interventi chirurgici con carta di credito - ma anche con bonifici e assegni - consentirebbe, infatti, la tracciabilità degli importi, ovvero un maggiore controllo su eventuali pratiche scorrette all'interno delle strutture ospedaliere pubbliche.

I medici che operano "intramoenia" sarebbero, in questo caso, i sorvegliati speciali. Ricevere pazienti in ambulatori e nosocomi pubblici, pur essendo pagati direttamente dai clienti e rilasciando fattura, è un'attività consentita dalla legge, ma che spesso si presta a storture come l'aggiramento delle liste d'attesa per visite ed esami e l'evasione fiscale.

L'iniziativa andrebbe a integrarsi con un'altra proposta, che riguarda la pubblicazione online dei prezzi unitari corrisposti dalle aziende sanitarie per gli acquisti di beni e servizi. I cittadini avrebbero così la possibilità di controllare le spese delle Aziende Sanitarie Locali e segnalare eventuali sprechi o frodi ai danni del contribuente.