Carte di credito sempre più protagoniste negli acquisti in tutto il mondo. Lo rivela un'indagine internazionale condotta da Nielsen su un campione di 28 mila utenti internet di 56 paesi. Di pari passo con l'affermarsi dell'online banking, soprattutto fra i giovani e su smartphone, il pagamento elettronico si è ormai affermato nelle abitudini finanziarie dei consumatori.

A dispetto delle molte statistiche che indicano l'Italia come fanalino di coda in materia, il nostro paese entra pienamente nelle medie globali ed europee. Il 54% degli italiani usa abitualmente la carta di credito per pagare al ristorante, nei negozi o per l'intrattenimento, in Europa la percentuale si attesta al 47% e nel mondo al 52%. Devono ancora guadagnare terreno le carte di debito (i bancomat), ferme al 17% su una media Ue del 37% e mondiale del 43%.

Il punto di vista, stando ai dati Nielsen, va rovesciato: non siamo i "pigroni" (o diffidenti, secondo alcuni) dei pagamenti elettronici, bensì è ancora abitudine comune nel mondo pagare in contanti. Le percentuali non mentono: l'80% degli intervistati a livello globale, il 77% a livello europeo e il 76% a livello italiano preferiscono le banconote.

Secondo Oliver Rust, managing director di Nielsen Hong Kong, è una questione culturale. "Pagare con denaro contante è molto comune in numerose culture del mondo in cui il pagamento di beni e servizi è immediato". La crescita dei pagamenti elettronici va salutata con favore, perché è indice di maturità dei mercati: corrisponde infatti a un generale aumento di fiducia durante compravendite e transazioni, oltre che all'affermazione strutturale delle nuove tecnologie.