La sicurezza informatica e soprattutto quella dei pagamenti on line è uno dei problemi più sentiti dai cittadini europei. Secondo i dati di unanuova indagine di Eurobarometro pubblicata dalla Commissione europea, l'89% degli intervistati sta attento nel dare informazioni personali on line e il 74% % ritiene che il rischio di cadere vittima di reati informatici sia aumentato negli ultimi anni. Per questo moltissimi hanno paura a effettuare pagamenti sul web tramite carte di credito o carte prepagate.

Il dato più preoccupante, però, non è tanto il rischio di episodi di frode, quanto, invece, il fatto che più della metà delle persone che hanno subito frodi informatiche (il 53%) non ha cambiato le password degli accessi on line nell'ultimo anno.

L'indagine, che ha coinvolto quasi 27mila persone in tutti gli Stati Ue, ha messo in evidenza che, chi si sente più informato si sente anche più sicuro rispetto ai pagamenti on line. Per quanto riguarda l'e-commerce, il 34% degli italiani teme per i furti di identità on line e il 29% è preoccupato per la sicurezza dei pagamenti on line. Per questo il 40% dei consumatori italiani preferisce ancora fare transazioni elettroniche nei negozi, anche perché il 16% ha paura di non ricevere i beni e i servizi comprati sul web.

Per tutelare la sicurezza dei consumatori europei la Commissione ha proposto l'istituzione nel 2013 di un Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica (EC3). Questo centro dovrebbe proteggere le attività illegali on line concentrandosi in particolare sulle operazioni bancarie e finanziarie on line. Inoltre, cercherà di rendere più sicure anche le operazioni di accesso e i servizi garantiti dai social network. Il centro sarà operativo a gennaio dell'anno prossimo e prevede un laboratorio contro la criminalità informatica con 30 operatori che lavoreranno a tempo pieno in collegamento con gli stati membri.