In America è già una realtà, in Italia ancora stenta ancora ad affermarsi, ma il sistema di pagamento tramite smartphone e tablet ha tutta l'aria di affermarsi come lo strumento del futuro. A lanciare l'ultima sfida nel mercato delle transazioni elettroniche è Jusp, il servizio nato dal lavoro di due giovani lombardi di 25 anni, Jacopo Vanetti e Giuseppe Nicola Saponaro. L'obiettivo è quello di estendere il sistema dei pagamenti elettronici anche in Italia, trasformando cellulari, tablet e pc in terminali in grado di accettare pagamenti con carta di credito.

Attualmente terza sul mercato, dopo Square, fondata da Jack Dorsey e partecipata da Visa, e la svedese iZettle, Jusp è attualmente usato da 200 utenti, per un beta test e per ottenere le certificazioni di legge, in attesa del lancio ufficiale. Questo è previsto per il prossimo autunno, cui farà seguito nel 2013 lo sbarco in Europa. Con la diffusione su larga scala di smartphone e tablet, Jusp punta a battere la concorrenza nel mercato del piccolo commercio (tassisti, artigiani, bar, eventi locali), puntando sulla convenienza dell'offerta senza costi fissi o di hardware.

Punti di forza del servizio made in Italy sono le garanzie di sicurezza e la flessibilità dell'offerta. Il supporto fisico fornito da Jusp per trasformare lo smartphone in POS è più ingombrante rispetto a quello dei concorrenti. Il dispositivo dev'essere, infatti, collegato alla presa cuffia del telefono o del tablet, ma con la modalità definita "carta presente". Ciò significa che il sistema non si limita a leggere i dati della carta e ad inviarli online, ma consente di operare con un tastierino numerico e un maggiore livello di sicurezza. Inoltre Jusp è l'unico attualmente sul mercato ad accettare pagamenti anche con le carte di debito (bancomat, Maestro), oltre che con tutte le carte di credito in circolazione nel mondo.