Carte di credito per minorenni? Le vorrebbe eBay, il popolare sito di e-commerce, per aggiungere nuovi utenti al suo già vastissimo bacino di clientela. L'azienda starebbe infatti studiando la possibilità di concedere un account anche agli under 18, potenziali acquirenti di oggettistica, hi-tech, materiale scolastico e altri prodotti.

Per evitare polemiche sulla privacy e sulle insidie di internet, eBay potrebbe richiedere che gli account siano autorizzati dai genitori. I primi baby acquirenti potrebbero arrivare già entro i prossimi nove mesi, stando alle dichiarazioni dell'azienda al Wall Street Journal. I nativi digitali sono del resto un segmento di consumatori sempre più corteggiato dalle società del web, perché hanno un grado di consapevolezza e competenza riguardo a internet nettamente superiore a quello dei loro genitori.

Tuttavia, il problema della loro autonomia nei pagamenti è ancora spinoso. Se l'unità PayPal di eBay consente già ai ragazzi di almeno 13 anni di avere una carta di debito con la firma di un genitore, per le carte di credito è più complicato. In quel caso i titolari under 21 devono dimostrare di avere entrate indipendenti o la garanzia di un genitore per il rimborso delle spese sostenute.

Il ragionamento dell'azienda è semplice: come posso sapere se dietro a un acquisto con carta di credito ci sia o no un minorenne, che abbia utilizzato la carta dei genitori, con o senza il loro permesso? Tanto vale far emergere il "sommerso", sarebbe un modo per responsabilizzare i ragazzi e le famiglie. Ma sarebbe soprattutto un business da capogiro, che sta già facendo gola anche ai concorrenti. Interpellata in materia, Amazon ha infatti preferito un prudente no comment.