Secondo gli ultimi dati del rapporto di Visa Europe "EU Consumer Spending Barometer", nel primo trimestre del 2012 il volume globale delle spese effettuate dai possessori di carte di credito nei 27 Stati membri fa segnare un segno meno (-0,2%) rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Questo leggero calo mostra il perdurare generalizzato della contrazione dei consumi a livello europeo che si registra dalla seconda metà del 2011.

Nonostante questo dato negativo rispetto alla situazione dei pagamenti con carte Visa da parte dei cittadini europei, 15 Stati membri fanno rilevare una crescita dei consumi. Il quadro offerto dal rapporto Visa mostra una situazione molto diversificata a seconda degli Stati. Mentre la Francia registra una lieve crescita (+2%), Germania e Italia, registrano rispettivamente un -1% e un -1,2% a cui segue il Regno Unito con un -0,1%. A riportare il decremento più elevato nelle spese è la Grecia, con un -12,7%, a cui seguono Irlanda e Portogallo con un calo che fa registrare rispettivamente un -5,1% e un -4,1%.

In controtendenza rispetto a questi risultati ci sono quelli relativi agli Stati dell'Est Europa che fanno registrare un tasso di crescita per i consumi in rialzo, con i più elevati aumenti di spesa rispetto a quelli del trimestre precedente.

Il barometro Visa, basandosi sui dati effettivi di spesa con carte di credito e non su opinioni, stime o previsioni, come ha sottolineato Philip Symes, Chief Financial Officer di Visa Europe, è in grado di offrire un quadro preciso e dettagliato dei pagamenti elettronici dei cittadini Ue e dell'effettivo utilizzo delle carte di pagamento elettronico. Secondo Symes: "Sebbene la maggior parte dei Paesi UE abbia registrato una crescita dei consumi nel primo trimestre del 2012, il trend generale è quello di un rallentamento della spesa. Un secondo trimestre senza crescita evidenzia le pressioni che i consumatori stanno vivendo attualmente, ma il quadro che emerge è quello di significative divergenze nello scenario economico dei singoli stati dell'Unione Europea."