Decine di migliaia gli euro sottratti da una vera e propria organizzazione criminale fermata dalla polizia postale di Perugia che ha messo ben 15 ordinanze di custodia cautelare. In manette sono finiti in 14, tutti nigeriani, mentre uno risulta ricercato in Olanda. Le ordinanze di custodia sono state emesse dal gip di Perugia Carla Giangamboni su richiesta dei pm Gemma Miliani dopo la lunga indagine delle forze dell'ordine chiamata "Cards & Bros".

A far partire le indagini sono partite dalla segnalazione di una nota società specializzata nel commercio on line, che ha individuato una serie di anomalie nei pagamenti per vendite di oggetti che venivano recapitati a Gualdo Tadino, in provincia di Perugia. Sospetti fondati, visto che i 15 uomini riuscivano a impossessarsi dei dati di diverse carte di credito e provvedevano alla successiva clonazione per poi spendere i soldi delle persone frodate.

L'accusa principale per il gruppo di criminali è di associazione per delinquere finalizzata all'utilizzo fraudolento di carte di credito. Ma dove spendeva i soldi la banda? Secondo quanto reso noto i nigeriani si sono dati alla "pazza gioia" acquistando bottiglie di champagne, capi di abbigliamento firmati, apparecchi tecnologici come iPhone e svariati gioielli. Le spese potevano anche raggiungere i 40-50 mila euro nell'arco di tre o quattro giorni per un giro di carte clonate di livello internazionale. L'unico consiglio che si può dare in questi casi è di non rispondere mai a mail sospette dando i dati della propria carta di credito perché si potrebbe trattare di truffe e di effettuare i pagamenti on line preferibilmente attraverso una carta prepagata.