Le vecchie carte di credito stanno ormai lasciando il posto a quelle di ultima generazione che consentono di pagare semplicemente avvicinando la carta ad un pos abilitato. Si chiamano contactless ("senza contatto") e si avvalgono della tecnologia Rfid, ormai punto di riferimento per le varie tipologie di pagamento elettronico. A differenza delle carte dotate di banda magnetica, i nuovi strumenti di pagamento non devono essere inserite all'interno del terminale. Per effettuare una transizione basta accostarle a un lettore a registratori di cassa, anche senza estrarle dal portafoglio o dalla borsa. Le carte sono, infatti, dotate di un chip Rfid e di un'antenna per la ricezione del segnale proveniente dal pos.

La nuova modalità di pagamento, già ampiamente sfruttata all'estero (Giappone e Stati Uniti), è disponibile anche in Italia, dove migliaia di pos sono già stati installati e abilitati. I circuiti che supportano tali carte di pagamento sono Mastercard Paypass, Visa Paywave, American Express Expresspay. Dove sono presenti i loghi dei circuiti menzionati è possibile, per chi è in possesso di una carta contactless, pagare appoggiando la carta al lettore, senza dover apporre la firma o inserire il codice PIN.

Un'innovazione che ha di certo il vantaggio di velocizzare i pagamenti, riducendo le code alla cassa, ma anche il rischio di esporre gli utilizzatori ad un aumento delle truffe. Non mancano, tuttavia, pareri contrari. Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" e fondatore dello "Sportello dei Diritti", ritiene, infatti, che le nuove carte di credito potrebbero ridurre il rischio di clonazioni, in quanto non richiedono di essere strisciate o inserite nel terminale.

Secondo altri, invece, i sistemi di pagamento dotati di questa tecnologia sono piuttosto vulnerabili. Infatti un malintenzionato, equipaggiato con un palmare, può facilmente copiare i dati di una carta contactless direttamente dalle tasche o dalla borsa del proprietario. Il problema, già sollevato in America, potrebbe estendersi anche all'Italia, qualora questa modalità di pagamento dovesse diffondersi. Il consiglio per tutelarsi dalle frodi è di avvolgere le carte nella stagnola o conservarle in portafogli rivestiti con una speciale lamina, in modo che non siano leggibili ai truffatori.