I costi legati alla carta di credito inducono sempre più italiani a richiedere una semplice prepagata al posto del prodotto classico. Aumenta fortemente in Italia il numero delle carte prepagate, cresciute in modo esponenziale fino a toccare quota più 3,5 milioni dal 2009 ad oggi, come sottolineano i dati di Banca d'Italia. La carta prepagata è una carta di credito a tutti gli effetti ma non necessita di un conto d'appoggio e viene, per l'appunto, ricaricata a seconda delle singole esigenze.

Mentre le classiche carte di credito sono, invece, passate da 15,6 milioni a 13,6 milioni negli ultimi 3 anni, la carta prepagata incontra sempre più favori anche perché può essere usata tranquillamente sul web senza il timore che, in caso di mancanza di sicurezza di un determinato sito, vengano sottratti dati che riportino direttamente a un conto corrente. Banalmente, quindi, se si devono spendere 100 euro sul web, si ricarica la propria carta esattamente dell'importo di cui si ha bisogno, senza correre così il pericolo che ci venga sottratto anche un solo euro.

Bisogna, però, anche ricordare che gli istituti di credito, in questo particolare momento di crisi, chiedono sempre più garanzie per rilasciare una carta di credito classica. Infine, dobbiamo sottolineare che le carte prepagate, non essendo collegate al conto corrente, possono essere richieste direttamente presso gli sportelli della banca emittente. Per procedere alla richiesta è sufficiente fornire solamente il documento di identità e pagare il costo di attivazione (in media attorno ai 5 euro). Attualmente le prepagate più diffuse in Italia sono Postepay di Poste Italiane e la carta PayPal.