La causa MasterCard relativa alle commissioni interbancarie multilaterali ha avuto una prima sentenza. Il Tribunale del Lussemburgo ha accolto le richieste della Commissione Europea, confermando che queste commissioni sono un limite, di fatto, alla concorrenza e sono responsabili dell'innalzamento dei costi sostenuti dai commercianti che accettano il pagamento con carta di credito.

Una nota della società MasterCard commenta la sentenza della Corte Ue come una decisione che ''danneggia i consumatori'' ed è destinata ''a rendere più costosi i pagamenti''. La società inoltre afferma di voler ricorrere in appello, dichiarando: ''Il modello di business di MasterCard bilancia gli interessi dei consumatori e degli esercenti, facendo sì che ciascuna categoria sostenga un'equa parte dei costi proporzionata ai benefici che riceve. La sentenza, se confermata, comprometterebbe questo equilibrio danneggiando nettamente i consumatori''. Inoltre, ''impedirebbe di poter continuare ad offrire le più avanzate tecnologie di pagamento elettronico in Europa, essenziali per favorire il commercio e promuovere la crescita economica''.

D'altro canto la replica del commissario Ue Almunia: "Sono molto soddisfatto per questa sentenza, perché conferma che le banche, nell'ambito di un sistema di pagamento con carte, non possono ostacolare la concorrenza introducendo determinati costi a danno dei consumatori".

Questa sentenza dà ragione alla Commissione Europea che sta portando avanti una battalgia per quanto riguarda le carte di credito e le commissioni ad esse relative, nell'ottica di abbassare gli oneri per i cittadini (esercenti compresi) e facilitare il diffondersi dell'uso della moneta elettronica che, sopratutto in Italia, è ancora poco utilizzata su grande scala.