Il circuito American Express, che a livello mondiale gestisce 97,4 milioni di carte di credito e che compie transazioni per 822 miliardi di dollari è in grado di sfruttare il proprio bacino di utenza per studiare gli atteggiamenti e i comportamenti dei consumatori verso i servizi finanziari e non solo. Per effettuare queste ricerche vengono presi in esame diversi mezzi, dai social network ai blog, dalle telefonate ai messaggi istantanei. Tutti i dati vengono raccolti annualmente nel "Customer Barometer". Andiamo a scoprire le novità dell'ultimo rapporto.

Le ultime ricerche di American Express hanno messo in evidenza, come sottolinea Daniela Cerboni, vice presidente American Express Worldwide, nelle parole riportate da Repubblica on line, che: "I nuovi consumatori vogliono essere trattati bene, e questo da solo non sarebbe un risultato sorprendente, ma allo stesso tempo vogliono risposte veloci ed esaurienti ai problemi che devono affrontare quotidianamente quando compiono un acquisto. Dalla nostra indagine risulta che due persone su cinque hanno rifiutato dei prodotti perché delusi da servizi scadenti".

In Italia, si sa, a differenza di altri Paesi europei, non si fa un gran uso delle carte di credito, anche se recentemente c'è stata una forte spinta in questo senso dovuta sia alla progressiva diffusione dell'e-commerce (con relativo uso di carte di credito e prepagate) sia alle disposizioni del governo Monti, atte a limitare la circolazione del contante.

A tal proposito Daniela Cerboni aggiunge: "Al di là della diffusione numerica della moneta elettronica, quello che emerge dalle interviste ai mille utenti italiani del campione è un atteggiamento influenzato in qualche modo dalla cultura 2.0, dai forum, dai social network". Proprio per questo motivo la compagnia americana sta sperimentando, come altre del settore, la possibilità di effettuare pagamenti attraverso l'uso di dispositivi mobili e ha messo al lavoro un team dedicato ai progetti NFC (Near Field Communication) per sviluppare una piattaforma dedicata a queste applicazioni. Comunicare e vendere sui social network, quindi, diventa sempre più rilevante, mentre si dice già addio alla parola "computer" e ci si tuffa in un mondo mobile di network governato dalle community. Non c'è dubbio che, in questo senso, il mondo stia vivendo dei cambiamenti epocali di cui, forse, si avrà coscienza solo tra qualche tempo.