Un'enorme operazione di furto dati ha coinvolto i due principali circuiti mondiali di pagamento tramite carta di credito. Almeno 1,5 milioni di carte di credito Visa e MasterCard, infatti, sarebbero state oggetto di un mega-furto di dati avvenuto all'inizio del mese di marzo. La comunicazione di questo fatto è stata data da Global Payment, l'azienda che gestisce le transazioni di pagamento per conto delle due società venerdì scorso.

Secondo quanto ammesso dalla società, alcuni hacker sarebbero entrati nel processore Global Payment e avrebbero rubato le informazioni in codice contenute nelle carte ma non i nomi dei titolari, i codici fiscali e gli indirizzi. Il Wall Street Journal ha affermato che questi dati sarebbero stati "esportati", per cui si tratta di un fatto più serio rispetto alla semplice intrusione da parte degli hacker.

Stando a quanto si sa attualmente, il problema dovrebbe riguardare solo il Nord America. Sembra quindi che i possessori europei di carte di credito appartenenti ai due circuiti possano stare tranquilli. Intanto Visa e MasterCard, come annunciato dall'emittente televisiva Cnbc, stanno indagando sulla questione, cercando di stabilire se e quante carte sono state violate.

Paul Garcia, amministratore delegato di Global Payments, ha ammesso la responsabilità della società, che dovrà rimborsare i clienti e sostituire le carte di credito violate. Già domenica Visa ha dato annuncio di aver interrotto il suo rapporto con Global Payments, mentre MasterCard ha precisato di avere già contattato "un'agenzia indipendente che si occupa di sicurezza". Al momento Visa, MasterCard e le banche non avrebbero riscontrato particolari discordanze tra reale utilizzazione di carte ed eventuali azioni di frode. Per ora, dunque, in mancanza di dati e numeri certi, sembra che si tenda a minimizzare sull'accaduto, in attesa che sia fatta luce sulla intera vicenda.