Se negli ultimi tempi, i costi di gestione e di mantenimento di un conto corrente tendono, in linea generale, a diminuire, grazie all'ampliamento della gamma di offerte on line, prelevare agli sportelli con la propria carta di credito o di debito prevede ancora oneri mediamente elevati. Andiamo a vedere la situazione in Italia.

Le commissioni di prelievo Bancomat vengono addebitate direttamente sul conto corrente del cliente o sul saldo del credito. Ricordiamo che ogni istituto prevede costi differenti, a seconda del tipo di contratto scelto: mediamente il costo massimo per una commissione si attesta intorno ai 3 euro. Prelevando presso gli sportelli della propria banca, in genere, non dovrebbero essere addebitate commissioni, anche se alcuni istituti emettono ugualmente una tassa di 0,50 centesimi.

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Scorrendo le offerte delle principali banche italiane (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Ubi, Bpm, Bnl), ci accorgiamo che i costi legati alle operazioni bancomat sono piuttosto elevati. In cima alla classifica troviamo gli oneri legati alle carte prepagate. Per ricaricare il proprio denaro sulla carta, infatti, si pagano in media 1,66 euro, con tetti che raggiungono i 3 euro, per Banca Popolare di Milano, come sottolinea una ricerca del Corriere della Sera Economia. Per quanto riguarda il prelievo, invece, si spendono altri 1,64 (con picchi massimi di 2 euro).

Non sono solo le carte prepagate, però, ad annoverare costi alti. Le commissioni per i prelievi con bancomat da sportelli esterni al proprio gruppo bancario sono compresi tra 1,9 euro di Ubi Banca ai 2 euro di Intesa Sanpaolo, Unicredit Supergenius e di Mps Costomeno.

Un ulteriore aggravio delle commissione per l'utente si verifica quando si effettuano prelievi bancomat all'estero: Ubi Banca, ad esempio, propone una media di 3,62 euro e non è la più cara. Si pensi, infatti, che si arriva fino ai 4 euro di Mps Costomeno e ai 5 euro di Intesa Sanpaolo.