Blomming è la prima società italiana a implementare funzioni di e-commerce su web, blog e social network. Con oltre 4.000 venditori, dei quali più della metà ha aperto un negozio su Facebook, la società è anche tra le prime in Europa a permettere, a singoli e aziende, di vendere sui social media e agli utenti di acquistare tramite i principali circuiti di carte di credito.

La cosa interessante e che sembra promettere un futuro roseo a Blomming, è la cooperazione messa in campo con PayPal, la società leader mondiale dei pagamenti on line con carta di credito e che ha prodotto Adaptive Payments, la funzione che permette di pagare sul web, senza abbandonare il social network che si sta adoperando.

In uno scenario che vede il mondo deglia acquisti on line crescere e assumere nuove forme (ad esempio si stanno diffondendo molto i pagamenti tramite smartphone), è ormai da tempo che anche "Facebook - come ha dichiarato il fondatore di Blooming, Nicola Junior Vitto - si sta affermando quale piattaforma di e-commerce estremamente avanzata". In effetti, l'idea di vendere beni di consumo o servizi direttamente su Facebook, il social network che conta più iscritti al mondo, non sembra andare nella direzione sbagliata. Si pensi a quanti milioni di persone può essere sottoposto un prodotto, senza che questi abbandonino il network: un affare per i negozianti "virtuali" ma anche per i clienti, che possono usufruire di un canale di vendita fluido e integrato nel flusso delle loro azioni e dei loro impegni, acquistando con la carta di credito.

Un progetto tra due grandi aziende italiane, quindi, che promette di rivoluzionare il mercato degli acquisti sui social network. Un punto d'orgoglio per l'innovazione telematica che, nel nostro Paese, non si rende spesso protagonista di iniziative elogiabili e intelligenti come questa.