La vita delle carte di credito revolving sembra sempre di più destinata a spegnersi. Se l'utilizzo delle carte di credito e i bancomat tra gli italiani ha registrato degli aumenti negli ultimi anni, pare invece che il destino delle carte revolving (o carte rateali), non sia così roseo. Secondo i dati dell'Osservatorio sulle carte di credito realizzato da Assofin, da Crif Decision Solution e da GfK Eurisko, il declino delle carte di credito revolving è iniziato già nel 2010: con una diminuzione delle emissioni di carte revolving e ad opzione (-61%) e un ribasso anche nelle erogazioni del 5,4%, seguito da un ulteriore peggioramento dell'1% nei primi sei mesi dell'anno, le carte di credito revolving stanno sempre di più perdendo attrazione per gli italiani.

Complici di questo sono anche la difficile situazione economica del Paese, che ha portato gli italiani a una maggior sfiducia nella richiesta di prestiti e i tassi di interesse piuttosto elevati applicati alle rate delle carte revolving che sono solitamente più alti rispetto a quelli dei prestiti tradizionali. Proprio i tassi di interesse rappresentano il tallone d'Achille delle carte revolving che hanno visto, già a partire dal 2009, le associazioni dei consumatori ribellarsi contro questi tassi troppo elevati. A portare al tracollo definitivo le carte revolving, ultimamamente, è stato, però, soprattutto il cambiamento dell'atteggiamento degli italiani che sono diventati molto più prudenti nel loro modo di gestire i loro pagamenti, avvicinandosi al settore di prestiti con maggior attenzione, per la preoccupazione di possibile insolvenza.

Le transazioni effettuate con carte revolving nel 2010 registrano un crollo del 25% (già nel 2009 si era avuto un -20,45%), mentre le operazioni effettuate con carte a multifunzione (a opzione), hanno riportato un aumento del 5,3%: questo mostra come gli italiani preferiscano poter scegliere quest'ultima categoria perché, con queste carte, il titolare può decidere se saldare il pagamento il mese successivo o in forma rateale. Per quanto riguarda la diffusione regionale, il numero maggiore di utilizzi di carte revolving è in Lombardia, con il 15% dei flussi nazionali, seguita poi da Sicilia e Lazio. Se non è un periodo facile per le carte revolving, non si può però escludere un cambiamento di tendenza nel momento in cui ci sarà una ripresa dei consumi, ha tenuto a precisare Serena Di Mattia, Consulting manager di Crif Decision Solutions.

per i consumatori, il consiglio è di fare attenzione alle offerte del mercato relative alle carte di credito. Per fare ciò può essere utile consultare il servizio di confronto di SuperMoney che permette di comparare le migliori offerte di carte ci credito, carte prepagate e carte revolving proposte dalle banche.