Le carte di credito registrano una diminuzione della spesa media, mentre i viaggi sono sempre più low cost: questo afferma un'indagine dell'Osservatorio Acquisti Cartasì , che ha monitorato il comportamento degli italiani nel terzo trimestre di quest'anno.

L'Osservatorio rileva che da luglio a settembre si sono spesi complessivamente 18,9 miliardi di euro, di cui 8,6 miliardi (il 45,6%) per vacanze all'estero o in Italia, un dato che mostra come il turismo rappresenti un settore di enorme importanza per il nostro Paese. Entro i confini nazionali, dove sono state effettuate l'80,2% delle transazioni, le spese con la carta di credito si concentrano quasi solamente nel turismo (+8,4%), mentre tutte le altre spese sono in diminuzione (-1,5%); all'estero, dove è stato effettuato il 19,8% degli acquisti con la carta, le spese hanno riguardato in modo uniforme sia il turismo (+9,9%) sia altri settori (+13,4%). Una differenza che si spiega con la maggiore diffusione dei pagamenti con carta di credito all'estero, mentre in Italia molti commercianti chiedono ancora il pagamento in contanti.

Nel mese di settembre, complice il rientro dalle vacanze, i consumi hanno subito una pesante battuta d'arresto, contrastata soltanto dagli effetti del caldo che ha fatto sì che molti italiani continuassero a concedersi dei weekend di viaggio. Questo fattore ha determinato la crescita delle spese nei settori alberghiero (+14,1%) e della ristorazione (+7,9%). Cionostante, il dato di settembre appare negativo, con una crescita di appena il 2,8%, annullata dall'effetto dell'inflazione al 3%.

Un indice della situazione difficile in cui si trovano gli italiani è la generale diminuzione della spesa media per acquisto. Anche se l'uso quotidiano delle carte di credito da parte delle famiglie è sicuramente aumentato rispetto a qualche anno fa, il bilancio di questi ultimi mesi è stato piuttosto scarso. I pagamenti effettuati con la carta di credito durante le vacanze sottolineano una tendenza a periodi di ferie brevi, low cost e concentrati nei week end.

L'Osservatorio Cartasì mostra anche la diversa diffusione dell'utilizzo delle carte di credito nel nostro Paese: se nel Nordest (in particolare il Trentino e la costa adriatica) i consumi si mantengono a buoni livelli, nel Sud, le spese con carte di credito appaiono molto inferiori. Il dato sconcertante arriva invece dalle regioni del Nordovest (in particolare la Lombardia) e dal centro Italia: i consumi in queste aree registrano infatti un forte arretramento, dato che costituisce una novità negativa di rilievo. Le spese con carte di credito degli italiani all'estero, invece, si mantengono piuttosto stabili e costituiscono il 19,8% delle spese totali analizzate dall'osservatorio Cartasì.