Nonostante l'avversità del popolo italiano nei confronti delle carte di credito, nel Belpaese circolano circa 80 milioni di carte di pagamento, con un aumento del 4% in un anno e dell'8% nell'ultimo triennio. A crescere, con un incremento del 16%, sono soprattutto le carte prepagate, seguite dalle carte di credito (+6%) e da quelle di debito (+1%). Trend opposto, invece, per le carte revolving (3 milioni), che registrano una contrazione 6%.

La crescita del denaro plastificato nella Penisola è stata segnalata all'interno del rapporto dell'Abi, nell'ambito del convegno "'Carte'", che ha avuto luogo proprio in questi giorni. L'analisi ha sottolineato l'evidente rincorsa italiana al resto d'Europa nell'utilizzo del "soldo elettronico", che si sta diffondendo anche grazie alla massiva presenza sul territorio delle infrastrutture per effettuare pagamenti e prelievi (1,2 milioni di POS e quasi 47 mila ATM nel 2012).

"L'industria dei pagamenti - ha dichiarato il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini - oggi puo' contare, oltre che sull'ampia diffusione e varieta' delle carte, anche su nuovi protagonisti come i tablet e gli altri device interattivi per i mobile payments, con una varieta' di soluzioni innovative che vanno dai pagamenti contactless alle transazioni in remoto. La strada per limitare l'uso del contante a favore di strumenti piu' moderni, evoluti e sicuri, tuttavia, e' ancora lunga e richiede continui interventi tecnologici e d'innovazione".

Le carte in circolazione - secondo i dati Abi - comprendono carte di debito, come il bancomat (33,3 milioni), le carte di credito (oltre 36 milioni) e, a sorpresa, dopo aver bucato la soglia dei 5 milioni, si piazzano anche le carte di credito prepagate. Le carte sono più diffuse al Nord (56%), contro il 24% del centro e il 20% di Sud e isole.

Il denaro contante, però, continua a vincere sulle carte di credito e, a testimonianza del ritardo italiano rispetto al resto d'Europa nell'uso di strumenti digitali per i pagamenti, non tutte le carte vengono utilizzate assiduamente da chi le possiede. Le carte attive (quelle che hanno fatto almeno un'operazione nel 2010) sono 54 milioni (68%): il 92% delle carte di debito (30,6 milioni), il 48% delle carte di credito (17,3 milioni), l'85% delle prepagate (4,5 milioni) e il 46% delle revolving (1,5 milioni).

 Insomma, le carte di credito prepagate schiacciano le revolving.